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La tua Impresa merita i MACCHINARI MIGLIORI

Questo è l’anno giusto per acquistarli
grazie agli incentivi governativi


Gentile Imprenditore,
La Legge di Stabilità 2016 ed il Piano Industria 4.0 mettono a
tua disposizione efficaci strumenti di sostegno all’acquisto di
macchinari produttivi nuovi e software d’interconnessione.

“Super e iper-ammortamenti e finanziamenti agevolati rilanciano gli investimenti delle imprese in beni strumentali e tecnologie per l’Industria 4.0.
Proroga e potenziamento del credito d’imposta sostengono la spesa in R&S.
L’utilizzo congiunto di queste misure, varate con la Legge di bilancio 2017, rappresenta una grande opportunità per rinsaldare l’alta propensione a innovare delle imprese italiane.”
“Il grado di complessità dei processi d’innovazione è fondamentale per la qualità dell’output innovativo. Gli innovatori più strutturati sono stati in grado di generare prodotti nuovi (o significativamente migliorati) per il mercato di riferimento nel 61% circa dei casi, contro il 43% per quelli mediamente strutturati e il 35% per quelli meno strutturati.”
[Fonte Nota CSC – Livio Romano]

NUOVA SABATINI
Per accelerare il processo di sviluppo competitivo delle PMI
Consiste nell’erogazione di finanziamenti agevolati articolati su tre punti salienti:
1) un finanziamento bancario d’importo compreso fra 20 mila e i 2 milioni di euro per investimenti in
macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature nuovi di fabbrica (compreso leasing finanziario,
tecnologie digitali, hardware e software)
2) un contributo economico a copertura degli interessi, pari all’ammontare degli interessi, calcolati su
un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni
3) una copertura sul finanziamento fino all’80% del suo ammontare attraverso il Fondo di garanzia per le PMI. La misura agevola l’acquisizione di beni strumentali d’impresa e, in particolare, di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per la realizzazione di programmi d’investimento relativi alla creazione o all’ampliamento di unità produttiva, alla diversificazione della produzione, al cambiamento nel processo produttivo e all’acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.
A Chi Si Rivolge
PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale non in procedura di liquidazione o concorsuale, operanti in tutti i settori.
Vantaggi
Concessione di finanziamenti o leasing (che potranno coprire la totalità dell’investimento), con importo minimo pari a 20 mila euro e massimo di 2 milioni di euro per ciascuna impresa richiedente, da parte di banche o società di leasing convenzionate con il MISE.
La durata non sarà superiore a cinque anni dalla data di stipula del contratto, a fronte di investimenti da avviare successivamente alla richiesta di finanziamento.
Alle imprese sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto impianti calcolato
convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al 2,75% su di un finanziamento di 5 anni ed erogato in quote annuali costanti.


SUPERAMMORTAMENTO E IPERAMMORTAMENTO
Due incentivi fiscali automatici
SuperAmmortamento

E’ una deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa (lavoratori autonomi compresi), che porta al 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte. L’agevolazione vale per tutto il 2017, con l’aggiunta di un’ulteriore finestra che permette la consegna del bene fino al 30 settembre 2018, a condizione che entro il 31 dicembre 2017 l’impresa abbia versato un acconto pari al 20% del costo.
IperAmmortamento
Per gli investimenti che contribuiscono alla digitalizzazione della produzione in ottica Industria 4.0 è previsto un IperAmmortamento al 250%. E’ uno strumento ad azione automatica, ossia viene messa in atto direttamente dalle aziende senza bandi o approvazioni preventive.
L’incentivo fiscale è relativo a beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0, acquistati nel 2017 e appartenenti a due tipologie specifiche: le “macchine” (25 tipologie) e i “sistemi di automazione e software” (20 tipologie) nella misura in cui siano collegati ad altri beni materiali incentivati.
beni materiali (al 250% in 5 anni) – Beni contenuti e descritti in A (i beni materiali non riconducibili alla lista A possono comunque essere superammortizzabili al 140% come beni strumentali “normali”) beni immateriali (al 140% in 3 anni) – Beni contenuti e descritti in B, ossia licenze e/o sistemi e/o programmi software (il bene immateriale deve essere acquistato e essere indispensabile per il funzionamento del bene materiale secondo le linee guida dell’industria 4.0; sono esclusi i SW da ufficio o acquistati “disgiunti” da un bene materiale o licenze SW in affitto o pay-per-use)
 A – Beni materiali
Beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti. Al fine di rientrare in questa categoria il bene deve rispettare 5 condizioni base e almeno 2 tra 5 condizioni addizionali. Il vostro partner saprà dirvi se il bene può essere iperammortizzato
Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità. Sono sistemi per la sensorizzazione di macchine e impianti, il monitoraggio delle condizioni di lavoro, la tracciabilità dei prodotti, la gestione della qualità, la caratterizzazione del prodotto e dei materiali. Sono finalizzati principalmente alla raccolta dei dati utilizzabili dai sistemi di gestione di prodotto/processo/sistema e dai sistemi di gestione del ciclo di vita del prodotto per il controllo e/o nelle logiche di cloud e big data Dispositivi per l’iterazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0. Servono per migliorare le condizioni di lavoro dell’operatore umano e meglio integrarlo nel flusso informativo dell’azienda, al fine di migliorare le condizioni di lavoro, eliminare lo stress fisico/mentale e possibili infortuni, prevenire malattie professionali, diminuire il tasso di errori, aumentare l’efficienza dell’operatore, integrare l’operatore nei flussi di dati che attraversano l’azienda, eliminare carta e informazioni «verbali» fuorvianti

B – Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni)

 Connessi ad investimenti in beni materiali Industria 4.0. Comprendono: software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni. La parte immateriale è iperammortizzabile esclusivamente se connessa a investimenti in beni materiali Industria 4.0 e prevede un’aliquota del 140% su un periodo di ammortamento ridotto a tre anni.

Validità temporale

Il bene deve essere installato e messo in funzione dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Viene estesa fino al 30 giugno 2018, a condizione che entro il 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore del bene (materiale e immateriale) e sia già avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisto.

 Perizia

Nel caso di beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500 mila euro, per accedere all’Iper- Ammortamento l’impresa è tenuta a produrre una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato. La perizia deve attestare che il bene possieda caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco previsto dalla normativa e sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo inferiore a 500 mila euro la norma consente di produrre una più semplice dichiarazione di atto notorio resa dal legale rappresentante avente i medesimi contenuti della perizia.

ALTRI STRUMENTI


CREDITO D’IMPOSTA PER R&S
Misura istituita per favorire gli investimenti nelle attività di Ricerca e Sviluppo.
Destinatari

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo 2017 è destinato a tutte le tipologie di imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa, a prescindere dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica e dal settore di attività.

Vantaggi

A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quelli in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nel triennio 2012-2014. Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20 milioni di euro per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30.000 euro.
In particolare, il credito d’imposta ricerca e sviluppo al 50% si applica a:
• assunzione di personale altamente qualificato impiegato nella ricerca
• quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature
• contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up innovative
• competenze tecniche e privative industriali.
L’ammortamento degli investimenti umani e strumentali in ricerca e sviluppo al 50% è automatico. Per poter richiedere il credito d’imposta ricerca e sviluppo bisogna indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico.

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PDF Allegato: Cugher Scheda Ammortamento

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