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Con l’avanzare della tecnologia, il digitale è entrato anche nel campo della stampa su vetro. Le macchine da stampa digitali stanno infatti riscuotendo un notevole interesse da parte degli operatori del settore; aziende che decorano il vetro e necessitano di stampe altamente personalizzate, spesso in esemplari unici e multicolori. 

L’impatto della tecnologia 

Le macchine da stampa digitali sono in tutto e per tutto confrontabili con le più classiche macchine da stampa serigrafiche?
La risposta è no. La prima macchina digitale venne progettata all’inizio degli anni ’90 da Benny Landa, ed il suo esordio ha rivoluzionato l’industria della stampa su carta. La tecnologia della stampa su vetro rappresenta un passo successivo, molto più recente, ed è tuttora in fase di sviluppo poiché deve affrontare le difficoltà insite nello stampare su una superficie completamente impermeabile.
Come per tutte le nuove tecnologie, ed in particolare per quelle ancora in fase di sviluppo, rimane l’incertezza che rappresentino effettivamente una soluzione efficace e che si riescano a trovare le risposte a tutti problemi che insorgono nella loro applicazione.
Alcune aziende affermate, già produttrici di macchine da stampa digitale, hanno infatti rinunciato, dopo anni di R&D, a sviluppare la tecnologia per la stampa digitale su vetro ritenendo la ricerca delle soluzioni ai problemi che questa tecnologia comporta troppo onerosa.
Uno degli aspetti critici nella stampa digitale su vetro è senz’altro rappresentato dall’uso di un inchiostro di stampa adeguato.
A conferma di ciò, abbiamo assistito all’unione di società che stanno sviluppando la stampa digitale su vetro con aziende produttrici di inchiostri.
La sfida è infatti rappresentata dal mettere a punto inchiostri che vengano validati dalle varie aziende che processano vetro, sia che operino nel settore Home Appliance, Automotive o Architetturale. Ognuno di questi settori ha infatti delle specifiche tecniche molto stringenti anche per quanto riguarda gli inchiostri. La ricerca non può altresì prescindere dal contenimento dei costi dell’inchiostro che, ad oggi, sono sensibilmente più alti del corrispettivo inchiostro per stampa serigrafica. 

Considerazioni operative e di manutenzione 

Come spesso accade con le nuove tecnologie, anche la stampa digitale su vetro richiede agli operatori nuove competenze che permettano di utilizzare al meglio la macchina. Queste competenze, non molto diffuse, richiedono una formazione specifica dell’operatore nella grafica digitale.
Viceversa, per la stampa serigrafica, tecnologia consolidata e largamente diffusa in moltissimi settori industriali, si possono facilmente trovare operatori formati che siano in grado di utilizzare al meglio le macchine da stampa, anche quelle che offrono soluzioni di altissimo livello, con sistemi di automazione molto sofisticati, in grado di soddisfare qualsiasi necessità del cliente.
Anche l’aspetto della manutenzione delle macchine di stampa non è da sottovalutare.
Le macchine da stampa serigrafica, anche le più sofisticate, sono composte da elementi meccanici ed elettronici ben conosciuti e di facile reperibilità. La manutenzione pertanto non richiede competenze particolari e ha un costo annuo medio irrisorio, nell’ordine di poche migliaia di euro (e stiamo parlando di macchine in produzione 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana e circa 350 giorni all’anno).
Diversamente, per la manutenzione delle macchine da stampa digitali, bisogna considerare che molti componenti chiave sono forniti solo dal produttore della macchina stessa e pertanto, come per gli inchiostri che si dovranno utilizzare sulla macchina, si crea una strettissima dipendenza dal produttore. 

Valutando pro e contro 

Indubbiamente la stampa digitale ha dei vantaggi intrinsechi, permette infatti di realizzare stampe a colori in un solo passaggio e non necessita di telai di stampa, evitando così di dover tenere un magazzino telai. 
Nel campo Architetturale, la stampa multicolore ha certamente un grande appeal e il fatto di poter creare pezzi unici senza doversi preoccupare della creazione dei telai è innegabilmente un aspetto positivo. 
Laddove però è richiesta una precisione di stampa elevata (ovvero la posizione della stampa rispetto ai bordi del vetro), la tecnologia digitale mostra alcuni limiti. Quasi la totalità delle macchine da stampa digitale ha infatti una precisione di stampa che non raggiunge la consolidata ripetibilità di 0,08 mm delle macchine serigrafiche di Cugher. 
Questo fattore concorre, insieme ad altri, a limitare il campo di applicazione delle macchine da stampa digitali. 
Prendendo in considerazione la produttività, bisogna riconoscere che l’avvento delle macchine da stampa digitale “Single Pass”, offre una produttività che si avvicina a quella delle macchine da stampa serigrafica a fronte però di un esborso economico più alto. 
La tecnologia “Multi Pass”, rappresenta una soluzione più economica, ma la produttività offerta ha livelli non paragonabili con la Serigrafia e difficilmente accettabili da una produzione industriale basata sui volumi. Per esempio, una Multi Pass digitale potrebbe trovare applicazione nel settore architetturale, laddove la produzione di pochi vetri all’ora non fosse un problema, ma non sarebbe presa in considerazione nel caso di applicazioni Home Appliance o Automotive dove i tempi ciclo dettano legge. 

In conclusione, scegliere la stampa serigrafica significa scegliere un processo con le seguenti caratteristiche: 

  • Consolidato
  • Affidabile
  • Semplice
  • Economico
  • Indipendente dal produttore dell’inchiostro
  • Indipendente dal tipo di inchiostro (UV, IR, base acqua, base siliconica, base solvente, elettro conduttivo, etc, etc…)
  • Altamente performante
  • Preciso
  • Certificato
  • Duraturo
  • Competitivo
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